• Il Rione Sanità: una politica di quartiere

    by  • 7 maggio, 2019 • CONTATTI, EVENTI & FESTE, GALLERIA, HOME, NEWS • 0 Commenti

    Ottavo incontro della 6^ Stagione di Confronti
    Ospiti: padre Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità a Napoli e Chiara Nocchetti, giovane scrittrice che con il suo libro ” Vico Esclamativo ” da voce alle storie di riscatto dei ragazzi del Rione Sanità . Il libro ha vinto il Premio Elsa Morante .

    18 Maggio
    Ore 18.00
    Sala Ribaud – Comune di Formia

    La Sanità non è solo un quartiere di Napoli, ne è il cuore autentico. Qui è nato Totò, qui si è ispirato Eduardo De Filippo per tante commedie. Nei suoi vicoli convivono chiese barocche e case fatiscenti, palazzi nobiliari e bassi scavati nel tufo. E il suo parroco, don Antonio Loffredo, è molto più di un semplice prete. È un uomo di chiesa, ma anche d’azione, coraggioso e ostinato come pochi. Che intorno a sé sa vedere non solo povertà, ma una ricchezza nascosta: il quartiere è colmo di tesori d’arte e di cultura, lasciati però nell’abbandono. Nasce così una straordinaria sfida: risvegliare le coscienze dei giovani che crescono in quelle strade per trasformare il ghetto in un polo d’attrazione per tutta la città, anzi, in una zona capace di richiamare, grazie alle sue bellezze architettoniche, migliaia di turisti dando in tal modo ai suoi abitanti un lavoro e un futuro.
    Con un entusiasmo contagioso «don Antò» sprona i suoi ragazzi a organizzarsi in cooperative e, nonostante infiniti ostacoli e lotte epiche contro la burocrazia, ottiene successi importanti e insperati. Come recuperare l’antica basilica di San Gennaro Fuori le Mura, ricca di inestimabili opere d’arte ; far rinascere il cosiddetto «miglio sacro», l’antico itinerario dedicato al santo patrono ; aprire al pubblico le magnifiche catacombe di San Gennaro e San Gaudioso gestite dalla Coop. Sociale La Paranza . Così, da facile preda del degrado sociale e della camorra, in pochi anni il Rione è diventato un raro modello di imprenditoria sana, solidale e sostenibile. E oggi nel quartiere dove fino a ieri l’abbandono scolastico era la norma e gli espedienti una regola di sopravvivenza, i bambini crescono con una nuova consapevolezza: studiano, fanno teatro, suonano in un’orchestra, la Sanitansamble.
    Il recupero della bellezza diventa quindi il «restauro» dell’intero Rione, l’occasione di creare una vita comunitaria, produttiva, che coinvolge tutti i residenti. Una rinascita nel segno della fede, dell’arte e di una cultura millenaria, alimentata dalle sue energie più vitali: i ragazzi della Sanità, che insieme a don Antonio hanno riconquistato il proprio quartiere, riscrivendo finalmente il proprio futuro.

    Don Antonio Loffredo, ordinato prete nel 1984, ha conseguito la specializzazione in teologia pastorale presso la Pontificia facoltà teologica dell’Italia Meridionale. Dal 2001 è parroco della Basilica di Santa Maria e San Severo alla Sanità. Prima di arrivare al Rione, è stato cappellano volontario del carcere di Poggioreale. Nel gennaio 2007 è stato nominato cavaliere della Repubblica.

    Chiara Nocchetti
    Ho ventiquattro anni, sono nata a Napoli, mi piace ascoltare, scrivere e bere caffè ; mi sono laureata in Giurisprudenza alla Federico II e collaboro con la cooperativa La Paranza . Ho trascorso gli ultimi mesi ad ascoltare storie e ho provato a raccontarle nel mio primo libro “ Vico Esclamativo – Voci dal rione Sanità “ Edizioni San Gennaro 2018 .
    Al rione Sanità diciamo che l’umanesimo o diventa umanità o muore e nel primo caso si tramuta in bellezza, una bellezza che, come diceva Pasolini, si vede perché è viva e quindi reale e per vedere la bellezza bisogna avere occhi aperti, che credono che la bellezza esista. Sono gli occhi che vi chiediamo di avere nel leggere questo libro, dove ascolterete le voci dei vicoli, le vene del nostro quartiere, dove circolano tanto il veleno quanto il vitale ossigeno. Vi chiediamo di aprire i vostri occhi, di far sì che siano curiosi, occhi che sanno vedere in ogni storia un punto esclamativo noto in passato come il punto ammirativo. Il punto che sanciva lo stupore e la meraviglia dell’incontro con la bellezza.
    “ Vico esclamativo “ ha recentemente vinto il Premio Elsa Morante

    Media Partner Robert Rivera Press Events

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